Poeta-veltro, Volums 1-2

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Fulvio (tip.), 1887 - 721 pÓgines
 

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PÓgina 159 - Lo pane altrui, e com' Ŕ duro calle Lo scendere, e 'l salir per l' altrui scale. E quel, che pi¨ ti graverÓ le spalle, SarÓ la compagnia malvagia e scempia, Con la qual tu cadrai in questa valle : Che tutta ingrata, tutta matta ed empia Si farÓ contra te : ma poco appresso Ella, non tu, n
PÓgina 137 - Facesti come quei che va di notte, Che porta il lume dietro, e sÚ non giova, Ma dopo sÚ fa le persone dotte, Quando dicesti: ź Secol si rinnuova; źTorna giustizia, e primo tempo umano, ╗ E progenie discende dal ciel nuova.
PÓgina 46 - Esce di mano a Lui che la vagheggia, Prima che sia, a guisa di fanciulla Che piangendo e ridendo pargoleggia...
PÓgina 61 - O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi d'ascoltar, seguiti dietro al mio legno che cantando varca, tornate a riveder li vostri liti: non vi mettete in pelago, che, forse, perdendo me rimarreste smarriti.
PÓgina 415 - Prima ch'io fuor di puerizia fosse, Volsimi alla sinistra col rispitto Col quale il fantolin corre alla mamma, Quando ha paura, o quando egli Ŕ afflitto, Per dicere a Virgilio : Men che dramma Di sangue m'Ŕ rimasa, che non tremi; Conosco i segni dell'antica fiamma.
PÓgina 255 - PoichÚ fu piacere de' cittadini della bellissima e famosissima figlia di Roma, Fiorenza, di gettarmi fuori del suo dolcissimo seno (nel quale nato e nudrito fui fino al colmo della mia vita, e nel quale, con buona pace di quella, desidero con tutto il cuore di riposare l' animo stanco, e terminare il tempo che m...
PÓgina 342 - Oppresso di stupore alla mia guida Mi volsi, come parvol, che ricorre Sempre colÓ dove pi¨ si confida : E quella, come madre, che soccorre Subito al figlio pallido ed anelo Con la sua voce, che il...
PÓgina 256 - Sý che m' ha fatto per pi¨ anni macro, Vinca la crudeltÓ, che fuor mi serra Del bello ovil, dov' io dormii agnello Nimico ai lupi, che gli danno guerra ; Con altra voce omai, con altro vello Ritorner˛ poeta, ed in sul fonte Del mio battesmo prender˛ il cappello ; PerocchŔ nella Fede, che fa conte L' anime a Dio, quivi entra' io, e poi Pietro per lei sý mi gir˛ la fronte.
PÓgina 120 - La bellezza ch' io vidi si trasmoda Non pur di lÓ da noi , ma certo io credo Che solo il suo fattor tutta la goda. Da questo passo vinto mi concedo, Pi¨ che giammai da punto di suo tema Soprato fosse comico o tragÚdo. ChŔ, come sole il viso che pi¨ trema, Cosý lo rimembrar del dolce riso La mente mia da sÚ medesma scema. Dal primo giorno ch...
PÓgina 340 - Posato al nido de' suoi dolci nati La notte che le cose ci nasconde, Che, per veder gli aspetti...

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